Iscriviti alla Newsletter per ricevere il foglio sul tuo indirizzo di posta elettronica

Unità Pastorale di Scardevara, Tombazosana, Albaro e Ronco

Dal 22 al 29 novembre 2020

XXXIV domenica del tempo Ordinario

Parrocchia di Albaro: 045 70 20 020

Parrocchia di Ronco: 045 66 15 774

Parrocchia di Tombazosana: 045 66 15 774

Parrocchia di Scardevara: 045 66 15 082

AVVISI UNITARI

  • FESTA DEL RINGRAZIAMENTO

    Carissima Comunità di Scardevara, Tombazosana, Albaro e Ronco all’Adige, mi permetto di raggiungere le vostre case con questa lettera, con la speranza di incontrarci presto personalmente.

    Un tempo difficile
    Questo tempo ci ha messo a dura prova. Ci ha fatto sperimentare smarrimento, paura e fragilità. Tutti ci sentiamo vulnerabili. Il Signore, tuttavia, ci invita alla battaglia spirituale. Non arrendiamoci, ma armiamoci di fede, speranza, carità. Non stanchiamoci di pregare!

    Ringraziare? Di cosa?
    C’è qualche motivo per ringraziare quest’anno? Può questo momento difficile diventare un anno di grazia? Possiamo riscoprire la solidarietà?
    Grazie a Dio per i frutti della terra e per il lavoro dell’uomo. A tutti che coloro che dedicano il loro tempo gratuitamente a servizio della chiesa, della catechesi, degli anziani e degli ammalati. Grazie a chi offre la propria preghiera e le proprie sofferenze. La domenica, giorno del Signore, ritroviamoci assieme per celebrare con gioia l’Eucarestia.

    Dio ama chi dona con gioia.
    La Parrocchia è casa tua. Casa nostra. Con l’occasione della Festa del Ringraziamento prego Dio per ciascuno di voi e per le vostre famiglie, perché Dio vi benedica e perché accresca la nostra fede, donandoci l’unità.
    Come da tradizione chiediamo un gesto di generosità con l’offerta straordinaria a sostegno della Parrocchia, segno concreto del nostro coinvolgimento per la Comunità e le famiglie bisognose che bussano più frequentemente in questo tempo complicato. Grazie davvero. Di cuore.

    Il Parroco don Davide e i sacerdoti

  • ADORAZIONE
    Chiediamo al Signore il dono di laici dediti al servizio, di sposi che mostrino al mondo che è possibile amare come Cristo, di religiosi e religiose che condividano con passione l’annuncio del Vangelo e la carità, di sacerdoti che annuncino la Parola con la vita, celebrino l’Eucaristia e siano ministri di comunione.

    PREGHIERA PER LE VOCAZIONI
    Signore Gesù, Tu hai detto:
    “Pregate il Padrone della messe,
    perché mandi operai nella sua messe”.
    Provvedici nuove vocazioni
    al ministero presbiterale,
    perché rendano presente Te
    Pastore del tuo Gregge.
    Apri alla disponibilità
    alla tua chiamata la mente e il cuore
    dei ragazzi, degli adolescenti e dei giovani,
    sui quali hai un progetto speciale.
    Benedici il nostro Seminario.
    Rendilo sempre più un luogo
    in cui si profondono le tue benedizioni
    e si educa alla gioia dell’essere tuoi discepoli
    e alla generosità della risposta a te.
    Suscita nelle nostre famiglie
    e nelle nostre comunità cristiane
    una fede talmente genuina
    da esser terreno fecondo per vocazioni
    alla santità familiare, consacrata, presbiterale.
    Con noi, tua Chiesa,
    Te lo chiede la Vergine Maria,
    la Madre tua e Madre nostra. Amen.
    Vescovo Giuseppe Zenti

    ADORAZIONE
    Giovedì a Ronco ore 20 messa in cappella, ore 20.30 adorazione.
    Venerdì ad Albaro ore 15.00 esposizione; ore 20.00 S. Messa; ore 20.30 – 21.30 adorazione

    CONFESSIONI
    Venerdì 8.30-12.00 ad Albaredo
    Sabato 9.00-12.00 Ronco e Albaro
    15.00-17.00 Albaro e Albaredo
    Confessione per ricevere l’indulgenza plenaria prevista per tutto il mese di novembre

  • IL NUOVO MESSALE

    Da domenica 29 novembre con la prima domenica di Avvento entra in vigore il Nuovo Messale e con esso le nuove traduzioni.

    CONFESSO
    Confesso a Dio onnipotente e a voi,
    fratelli e sorelle, che ho molto peccato
    in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa, mia
    colpa, mia grandissima colpa.
    E supplico la beata sempre vergine Maria, gli
    angeli, i santi e voi, fratelli e sorelle, di pregare per me il Signore Dio nostro.

    GLORIA
    Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra
    agli uomini amati dal Signore.
    Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo,
    ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa,
    Signore Dio, re del cielo, Dio Padre
    onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù
    Cristo, Signore Dio, agnello di Dio, Figlio del
    Padre; tu che togli i peccati del mondo, abbi
    pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo,
    accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre,
    abbi pietà di noi. Perché tu solo il santo, tu solo il Signore, tu solo
    l’altissimo: Gesù Cristo, con lo Spirito Santo:
    nella gloria di Dio Padre. Amen.

    PADRE NOSTRO
    Padre nostro che sei nei cieli,
    sia santificato il tuo nome,
    venga il tuo regno, sia fatta la tua
    volontà come in cielo così in terra.
    Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
    e rimetti a noi i nostri debiti
    come anche noi li rimettiamo
    ai nostri debitori,
    e non abbandonarci alla tentazione,
    ma liberaci dal male.

    ECCO L’AGNELLO DI DIO
    «Ecco l’Agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo. 
    Beati gli invitati alla cena dell’Agnello».
    «O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa,
    ma di’ soltanto una parola e io sarò salvato».

  • Alla riscoperta del “PADRE NOSTRO” 

    Con la prima domenica di Avvento entrerà in vigore il nuovo Messale. Non c’è dubbio che dopo l’Eucaristia, la preghiera del Padre nostro è la più sublime, capace di raccogliere l’eco dei Salmi e di tanti altri testi della Bibbia. Di fatto è la preghiera che dà e tiene dato il “La” ad ogni vera preghiera, al punto che, al dire di Sant’Agostino, il cristiano nella preghiera può usare parole diverse da quelle del Padre nostro, ma mai scostarsi dai suoi contenuti.
    L’uomo per natura è un essere orante; dal suo cuore scaturiscono espressioni di adorazione, stupore, gratitudine, venerazione, sacro timore, supplica, richiesta di protezione, di benefici, o di perdono. Tuttavia, in nessuna religione c’è una preghiera che inizi con “Padre” o persino “Papà” riferito a Dio! È un’esclusiva insegnata da Gesù e da Lui consegnata ai suoi discepoli, perché la trasmettano all’umanità intera. Ne possediamo due edizioni: Matteo 6,9-13 e Luca 11,2-4. Matteo inserisce la preghiera del Padre nostro nel contesto del discorso della montagna: “Quando pregate non siate come gli ipocriti che amano farsi vedere … entra nella tua camera e prega nel segreto e il Padre tuo che vede nel segreto ti ricompenserà … e quando pregate non sprecate vane parole, come i pagani… il Padre vostro sa già ciò di cui avete necessità, ancor prima che glielo chiediate … Così dunque pregate voi: Padre!”. E la conclude facendo appello alla disponibilità al perdono.
    Luca colloca il Padre nostro dopo la richiesta dei discepoli fatta a Gesù di conoscere i segreti della sua preghiera. Anche Lui insegni dunque a pregare: “Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno. Dacci ogni giorno il pane necessario alla nostra vita. Rimetti a noi i nostri peccati come anche noi a chi è nostro debitore. Non abbandonarci alla tentazione”. È proprio lo Spirito Santo il protagonista della Preghiera di Gesù, come svela Paolo nella lettera ai Galati e in quella ai Romani. È lo Spirito Santo infatti che grida in noi: “Abbà! Papà!”. Rivolgendosi al Padre, il credente consegna se stesso e l’umanità nelle sue mani, per vivere secondo i suoi desideri e poter amare l’umanità come la ama Lui, amandola a nome suo. Allora la preghiera del Padre nostro è l’atto di benevolenza più sublime nei confronti dell’umanità, nei suoi travagli. In Gesù Cristo, il Signore dell’universo e della storia.

    Giuseppe Zenti, vescovo di Verona

  • Da domenica 25 ottobre
    dalle ore 19.15 alle 20.15 chiesa di Albaredo

    DIECI PAROLE

    aperto a tutti…ma proprio a tutti! Ti aspettiamo
    10 dieci parole verona
    10 dieci parole verona

  • CORSO DI PREPARAZIONE AL MATRIMONIO CRISTIANO VERONA RONCO ALL’ADIGE

  • MESSA CON IL POPOLO

    Viviamo la ripresa della Messa con grande gioia e fede, ma anche con altrettanta gradualità, attenzione e prudenza.
    Vista la complessità del protocollo il buon senso ci indica di usare le chiese più piccole per la messa feriale e di riservare quelle più grandi alla messa festiva anche per preservare i preti più anziani senza esporli a rischi irreversibili.

    Pertanto le Sante Messe saranno celebrate con i seguenti orari:

    Gli anziani che non si sentono sicuri possono seguire la Messa dalla televisione. Coloro che non hanno la possibilità di recarsi il sabato sera a Ronco o la domenica a Ronco o ad Albaro, possono partecipare alla messa feriale a Scardevara il mattino o a Tombazosana alla sera.
    Vi invito a pregare e a offrire le vostre sofferenze per gli ammalati, anche giovani, che
    lottano contro malattie devastanti.
    Io credo nei miracoli. don Davide

    Regole per accesso e permanenza in chiesa nel rispetto delle norme

    • Divieto di ingresso con febbre a 37,5° o superiore o se in contatto con persone positive al Covid-19 nei giorni precedenti.
    • Entrare dall’ingresso principale e uscire dalle porte laterali.
    • Si entra solo con la mascherina e dopo aver sanificato mani o guanti col gel apposito all’ingresso della chiesa.
    • Numero massimo consentito:
           200 a Ronco,
           100 Albaro,
           50 a Tombazosana,
           45 a Scardevara.
      Ad esaurimento dei posti non sarà più possibile entrare in chiesa.
    • Durante l’accesso e l’uscita mantenere la distanza di sicurezza di 1,5 metri.
    • In chiesa i volontari vi accompagneranno nei posti segnalati mantenendo la distanza minima di 1 metro in tutte le direzioni.
    • I passaggi vanno lasciati liberi e le celebrazioni si possono seguire solo dai posti a sedere e non in piedi.
    • Si omette lo scambio della pace.
    • La comunione si riceverà rimanendo in piedi al proprio posto. Prima passerà un volontario col gel per sanificare le mani (oppure potete portarlo da casa) e poi il sacerdote o il ministro con l’Eucarestia dicendo “Il Corpo di Cristo”. Dopo aver risposto “Amen”, si abbassa la mascherina e si riceve la comunione esclusivamente sulla mano.
    • All’uscita della chiesa troverete la cassetta per l’offerta che non verrà raccolta come di consueto all’offertorio.

    CERCASI VOLONTARI PER L’ACCESSO ALLA CHIESA E PER DISINFETTARE I BANCHI DOPO OGNI MESSA
    (adesioni a don Davide e don Walter).
    GRAZIE!

  • www.istitutogiberti.it
    La scuola del seminario minore aperta a tutti
    Scuola secondaria di 1° grado, Liceo Classico e Scientifico.

AVVISI PARROCCHIALI